Chi è quel tizio nello specchio?

… chi è quel tizio nello specchio?

L’occasione è un matrimonio: si sposa un amico e, insomma, non è che posso andarci vestito come al solito. Ho bisogno di un vestito, di una camicia, di una cravatta, di un paio di scarpe. Lei, almeno, dice così.
Non credo di sembrare un sacco di patate con i miei vestiti di ogni giorno, in realtà, ma da qualche tempo vado a correre e ho perso un paio di chili (se n’è accorta anche la tizia del bar; se me lo sto sognando non svegliatemi): l’idea di mettermi qualcosa di figo un po’ mi stimola. Quindi un sabato prendiamo la macchina e andiamo al negozio. Un commesso solerte comincia a portare cose che provo e poi tolgo e poi talvolta provo ancora e ancora tolgo. Alcune si ammonticchiano su un tavolo vicino allo specchio nel quale mi guardo e – nelle parole di moglie e commesso – mi trovo interessante. In-te-res-san-te. Provo lo sguardo johnnydepp, penso alla tizia del bar, andiamo in cassa, striscio. Sono quasi felice.

Il giorno dopo mi riguardo la giacca e mi pare che sia un po’ asciutta di spalla. Va bene così, hai già le spalle larghe, vuoi mica sembrare un buttafuori? Era necessario il gessato? ho sempre odiato il gessato. Non ce l’avevi, un gessato. E ti cade da dio. Le scarpe hanno una punta che non mi ricordo di aver notato. Vanno di moda così: ti stanno benissimo. E questa cravatta così… larga? Oh, smettila. Finalmente hai qualcosa di bello. Sarà. Forse è colpa della luce. Penso alla tizia del bar e ritorno il quindicenne sfigato che balbettava il suo amore alla Francesca del primo banco. Non credevo ci fosse qualcosa di meno del due di picche. Il giorno del matrimonio sono nervoso più dello sposo. Mi abbottono la giacca e me la sbottono. Le punte delle mie scarpe urtano le gambe di tutti i tavoli. Tento di curvare la cravatta per farla sembrare più stretta. Parlo poco. Sudo. Quando vado al bagno lo specchio mi rimanda l’immagine di un pagliaccio posseduto da don Vito Corleone. Mia moglie mi dice che nemmeno Armani ormai può salvarmi.

Ecco, l’idea è che quando cominci a pensare alla tua nuova immagine la cosa più importante è che dovrai portarla con disinvoltura. Branding e marketing veicolano un’immagine: troveremo assieme il giusto outfit per te, quello che ti rappresenta davvero, che parli di te al primo sguardo. Quello che adori indossare tutti i giorni e non cambieresti mai.